Westfield Milan a Segrate, dopo un iter di 10 anni, c’è il permesso a costruire

worldshoppingcenter by Retailtrend.it – Cinque pagine che racchiudono oltre 10 anni di lavoro e centinaia di ore passate tra riunioni tecniche e politiche. Un permesso di costruire come mai nella storia del Comune di Segrate, che dà definitivamente avvio alla realizzazione del Centro commerciale Westfield Milan nell’area dell’ex dogana.

Un’opera da 1,4 miliardi di euro, finanziata con capitali privati (la società australiana Westfield recentemente è stata assorbita dal gruppo franco-olandese Unibail-Rodamco) che in seguito all’accordo di programma sottoscritto nel 2009 da Regione Lombardia, Città Metropolitana, Comune di Segrate e impresa costruttrice, serviranno in parte anche a finanziare infrastrutture pubbliche strategiche come la Viabilità Speciale (Cassanese Bis) nell’ultimo miglio da Pioltello alla tangenziale Est: una tangenzialina d’accesso al centro su cui verrà convogliato anche tutto il traffico d’attraversamento di Segrate, senza connessioni con la circolazione locale.

Il documento, pubblicato il 9 agosto 2018, detta le tempistiche di costruzione del colosso commerciale da 240 mila metri quadrati di superficie, 300 negozi, 50 tra ristoranti e locali e un cinema con 16 sale: un anno per l’inizio dei lavori dalla data di rilascio del permesso, e tre anni per completare l’opera dalla posa della prima pietra.

Secondo la convenzione urbanistica al Comune di Segrate la società Westfield dovrà versare 55 milioni di euro. Tra oneri d’urbanizzazione primaria scomputati in opere (16 milioni utilizzati in larga parte per finanziare il tratto di Cassanese Bis, il ponte ciclopedonale che unirà il megastore al Centroparco e collegamenti ciclabili a Novegro, nel Parco Forlanini, a San Felice e di raccordo con la stazione del Passante) e oneri d’urbanizzazione secondaria già versati (13 dei 14 milioni), restano da pagare i costi di costruzione: circa 20 milioni dei 25 totali, da versare in quattro rate, con prima rata entro 30 giorni dalla notifica del permesso di costruzione (comprensiva del milione di oneri d’urbanizzazione secondaria a saldo) e le successive tre con cadenza semestrale, sempre dalla data di notifica del provvedimento. A questi si aggiungono altri 25 milioni di standard qualitativo, che serviranno per realizzare infrastrutture sul territorio segratese.

“Questo gigante commerciale è destinato a cambiare la morfologia del nostro territorio e probabilmente le abitudini di noi segratesi – commenta il sindaco Paolo Micheli -. Nel 2009 l’Amministrazione comunale in carica ne approvò la collocazione definitiva nell’area dell’ex dogana dopo un lungo e acceso dibattito politico tra il fronte del sì e del no. Io appartenevo a quest’ultimo, e le principali ragioni della mia contrarietà sono tutt’oggi valide: l’anomalia di un’opera di queste dimensioni in un’area già fortemente urbanizzata, l’impatto ambientale del traffico indotto, le ricadute potenzialmente devastanti sul commercio locale. La mia Amministrazione si è trovata di fronte a un iter irreversibilmente avviato e ha dovuto quindi impegnarsi per affrontare le criticità e sviluppare al meglio le opportunità“.

E il sindaco Micheli entra nel dettaglio di questi aspetti: “Stiamo lavorando alla realizzazione di una nuova stazione ferroviaria “di porta” con la fermata dell’Alta Velocità, al progetto di prolungamento della metropolitana M4 da Linate a Segrate, alle misure di salvaguardia degli esercenti segratesi. I lavori di costruzione della Viabilità Speciale, sono ripartiti dopo troppi anni di stallo grazie a un pressing incessante che abbiamo fatto con gli enti sovralocali e ora proseguono rapidamente. Vogliamo riprogettare interamente la Cassanese, oggi a 4 corsie, ripensandola in modo da incentivare il trasporto pubblico e la mobilità dolce. Il miglioramento della viabilità e la creazione di molti posti di lavoro sono i più importanti vantaggi che il Centro Westfield porterà alla nostra comunità. E anche sul fronte dell’occupazione i primi risultati sono già arrivati: a settembre apriremo in Comune un moderno Sportello Lavoro, punto di riferimento per tutto il Sud Est Milano, anche e soprattutto per gestire le offerte occupazionali che arriveranno da Westfield, destinate in gran parte ai segratesi”.

Una boccata d’ossigeno anche per le casse comunali su cui grava il Piano di riequilibrio finanziario sottoposto alla Corte dei Conti e al Ministero delle Finanze avviato per evitare il dissesto. “Con gli oneri rimasti che verranno versati a saldo – conclude il sindaco Micheli -, potremo finalmente estinguere i mutui milionari accesi con scarsa lungimiranza dalle passate amministrazioni e avviare finalmente la realizzazione di opere pubbliche e la manutenzione straordinaria di strade, scuole e parchi promessa ai segratesi ma che non abbiamo potuto fare in questi primi tre anni di mandato, avendo ereditato un comune con le casse pubbliche fortemente indebitate e sull’orlo della bancarotta, evitata solo grazie a dolorose manovre di salvaguardia e di contenimento della spesa”.

Tra i progetti in fase avanzata di studio, legati allo sviluppo e a un’accessibilità più sostenibile del centro commerciale, ci sono la realizzazione di una stazione di porta con l’Alta Velocità e un collegamento veloce con l’aeroporto di Linate e Milano. Si stima che a regime il Centro creerà 17 mila posti di lavoro.

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